Perché cuocere il riso basmati per assorbimento?
Il riso basmati arriva dall’India e dal Pakistan, ed è uno degli ingredienti che più mi riportano con il cuore lì, tra le spezie, le ciotole di acciaio e i profumi delle cucine locali. È un riso naturalmente profumato, leggero, a basso contenuto di amido: perfetto per chi segue un’alimentazione bilanciata, anche in chiave low FODMAP (soprattutto se non si esagera con le porzioni – trovi le quantità sicure sul sito della Monash University).
In India spesso lo cuociono proprio così: per assorbimento, un metodo che preserva al meglio la sua fragranza, lasciando i chicchi ben separati e leggerissimi. Volendo, si può anche cuocere come la pasta, in abbondante acqua da scolare, ma se vuoi davvero rispettare la natura del basmati… scegli questa versione.
Ecco come fare:
Ingredienti:
- Riso basmati: 1 parte (es. 1 tazza)
- Acqua: 1 parte e mezza (es. 1 tazza e mezza)
- Un pizzico di sale (facoltativo)
- Spezie profumate (facoltative ma consigliate): semi di cumino, coriandolo in grani, 1-2 chiodi di garofano interi
Procedimento:
- Sciacqua il riso più volte sotto acqua fredda finché l’acqua non è quasi trasparente. È un passaggio importantissimo: serve a eliminare l’amido in eccesso e a rendere il riso sgranato.
- In una casseruola dal fondo spesso, versa il riso, l’acqua e – se vuoi – un pizzico di sale. A questo punto puoi aggiungere anche le spezie intere, che profumeranno delicatamente ogni chicco (non esagerare: bastano poche).
- Porta a ebollizione senza coperchio, poi abbassa la fiamma al minimo, copri con un coperchio ben aderente e lascia cuocere per 10-12 minuti senza mai sollevare il coperchio.
- Spegni il fuoco e lascia riposare coperto per altri 5-10 minuti: il vapore completerà la cottura.
- Sgrana con una forchetta e goditi il profumo.
Il riso basmati cotto in questo modo è perfetto per accompagnare curry, tofu, legumi o semplicemente condito con un filo d’olio buono.
Fammi sapere se lo provi, e che profumi hai scelto di aggiungere!
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